Lunedi' 15 Luglio 2019

Amiloidosi nel Cane: cause, sintomi e cure

L'amiloidosi è una malattia causata dall'accumulo di amiloide nei reni o nel fegato del cane. Non è molto frequente, ma bisogna saperne riconoscere i sintomi per poter prevenire lo sviluppo di problemi più gravi.


L'amiloide è una proteina i cui depositi hanno come proprietà una colorazione rossastra. Nella maggior parte dei casi è una malattia secondaria, quindi dipende da altre malattie, soprattutto quelle croniche.

L'amiloidosi canina è una malattia più frequente nei cani adulti o anziani o nei cuccioli che l'hanno ereditata. Tra le razze più inclini ci sono gli Shar pei, mentre le femmine sembrano essere in qualche modo più sensibili.

Cause di amiloidosi nel Cane

Come abbiamo detto, l'amiloidosi è caratterizzata dall'accumulo di amiloide negli organi o nei tessuti.

Attualmente la definizione di amiloide è stata estesa a qualsiasi polipeptide raggruppato in una determinata struttura. Le cause di questa malattia non sono chiare e non esistono ancora molte informazioni su come gli amiloidi agiscono sugli organi interni del cane.

A seconda delle caratteristiche del deposito amiloide, si possono sviluppare diverse alterazioni funzionali o strutturali nei tessuti colpiti. Nei cani, l'amiloidosi colpisce di solito i reni. L'amiloide, in questo caso, si deposita nei glomeruli, che sono le unità funzionali del sistema renale, causando un'insufficienza renale.

Sintomi dell'amiloidosi canina

L'amiloidosi canina è una grave malattia con una prognosi infausta. La sopravvivenza media dei cani affetti da amiloidosi non supera i 20 mesi.

I sintomi associati all'amiloidosi canina sono:
  • Sindrome uremica con anoressia
  • Debolezza
  • Eccessiva perdita di peso
  • Vomito e diarrea
  • Tromboembolismo polmonare (fino al 40%)
  • Ascite
  • Edema sottocutaneo dovuto a ipoalbuminemia (poco frequente)
  • Proteinuria costante
  • Disidratazione
  • Azotemia
  • Ipoalbuminemia
  • Glicosuria normoglicemica
  • UTI secondaria (40% dei casi canini)
shar pei amiloidosi

Come viene diagnosticata l'amiloidosi?

Se dai sintomi e dalle caratteristiche del cane, come la storia clinica, la razza, il sesso o l'età, i veterinari sospettano l'amiloidosi, bisogna iniziare la ricerca dell'amiloide nell'organismo. Purtroppo, anche se il rene è interessato, non sempre è possibile rilevare il danno.

Nelle radiografie è possibile vedere una forma anomala o ridotta di questi organi. L'ecografia potrebbe confermare questa valutazione, ma non è specifica per l'amiloidosi.

Per confermare la diagnosi il veterinario dovrà eseguire una biopsia del tessuto interessato. Questo test, essendo invasivo, viene eseguito solo nei casi in cui è indispensabile.

Qual è il trattamento per l'amiloidosi canina?

Il trattamento dipenderà dal danno causato e dalla malattia che la causa. In ogni caso, il veterinario tenterà di ridurre la formazione di amiloidi e alleviare i sintomi.

Alcuni farmaci per uso umano, tra cui la colchicina, possono essere utilizzati anche nei cani, sebbene molti veterinari dubitano sulla loro efficacia. Ovviamente, bisognerà iniziare il trattamento il più presto possibile perché, se aspetta troppo, il farmaco potrebbe non essere più utile.

Per controllare la sintomatologia, il veterinario prescriverà una dieta di alta qualità a bassa percentuale di proteine. Il resto delle misure dipenderà dall'organo interessato e dai danni che causati. Pertanto, saranno necessarie cure personalizzate per ciascun caso.

Attenzione!! Non somministrate alcun farmaco o integratore senza prima aver parlato con il veterinario.

Cosa succede agli Shar pei con l'amiloidosi?

Questa razza può soffrire di un tipo di amiloidosi ereditaria, presente anche in altri cani come i Beagles. Gli Shar pei affetti potrebbero iniziare a mostrare i segni della malattia a partire da un anno di età.

Colpisce maggiormente il rene, ma l'amiloide può depositarsi anche in altri organi come il fegato, la milza o la tiroide. Ecco perché gli Shar pei sono una razza a rischio.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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