Giovedi' 24 Maggio 2018

Cardo Mariano per Cani

  • Pubblicato il:  26/12/2017
Foto Cardo Mariano per Cani

Posso dare il Cardo Mariano al Cane? Il Cardo Mariano (Silybum marianum) è una pianta appartenente alla famiglia Aster. Originaria dell'Europa, viene utilizzata fin dai tempi degli imperatori romani come un tonico epatico. Il cardo mariano è una delle poche erbe tradizionali che è ampiamente accettata dalla scienza convenzionale per il suo valore medicinale.

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Oggi conosciamo bene il principio attivo dell'estratto di semi del cardo mariano, un composto flavonoide chiamato "silimarina". La maggior parte degli estratti di cardo mariano oggi contiene circa l'80 percento di silimarina.

Usi del Cardo Mariano nei Cani

La silimarina, che è a sua volta una combinazione di molti altri composti attivi, è stata ampiamente studiata nel mondo scientifico e si è dimostrata sicura ed efficace per curare alcune malattie del fegato e altre patologie.

Protegge le cellule epatiche dalle tossine (compresi i farmaci e i metalli pesanti), attiva la sintesi proteica e stimola la crescita di nuove cellule del fegato in sostituzione di quelle morte o danneggiate. Il Cardo mariano è anche un potente antiossidante (riduce i radicali liberi) e fornisce un'azione anti-infiammatoria.

La silimarina raggiunge livelli elevati nella bile e nel fegato (ma anche nei polmoni, nel pancreas, nella prostata e nella pelle). Può essere utilizzato nel trattamento della lipidosi epatica, dell'epatite cronica, della colangite (infiammazione dei dotti biliari) e della pericolangite (infiammazione del tessuto intorno ai dotti biliari).

Può essere utile per prevenire o trattare i calcoli biliari diluendo la bile. Molti cani affetti dalla malattia infiammatoria intestinale (IBD) sviluppano contemporaneamente un'infiammazione del fegato, del sistema biliare e del pancreas. L'insieme di questi sintomi viene chiamato "triadite", e poiché le azioni benefiche del cardo mariano si concentrano sul fegato e sui sistemi biliari, può anche essere utile nei cani con IBD.

Il cardo mariano deve essere considerato come un'integrazione alla terapia farmacologica, alle vaccinazioni e come un potenziale trattamento aggiuntivo per il cancro.

Alcuni ricercatori hanno concluso che "la silimarina possiede effetti protettivi contro lo sviluppo dei tumoriprevenire la neuropatia diabetica, una complicanza comune della malattia che causa la degenerazione dei nervi che controllano gli arti posteriori, che di conseguenza causa debolezza e un'andatura anomala del cane.

Il cardo mariano rafforza il sistema immunitario del cane attraverso la sua potente azione antiossidante e la capacità di preservare l'apporto di un altro importante antiossidante, il glutatione e gli effetti diretti sulle cellule immunitarie. Il glutatione, che viene immagazzinato principalmente nel fegato, diminuisce nel tempo e l'esaurimento di questa proteina sembra accelerare il processo di invecchiamento.

Anche se non è esattamente un elisìr della giovinezza, il cardo mariano ha chiaramente notevoli effetti benefici sui nostri animali. Ovviamente, prima di aggiungere quest'erba al regime dietetico del cane, è importante sapere che alcuni erboristi ritengono che il cardo mariano agisce meglio come trattamento di una malattia esistente, piuttosto che essere usato come prevenzione su un cane sano.

Anche se l'uso moderato di cardo mariano è sicuro, ci sono alcune prove che dimostrano che l'ingestione a lungo termine di dosi elevate di cardo mariano potrebbe sopprimere la funzionalità epatica dell'animale.

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Dosaggio e somministrazione

Il dosaggio standard dell'estratto di cardo mariano si basa su un contenuto di silimarina di circa l'80%; la maggior parte degli integratori contiene da 50 a 500 milligrammi (tipicamente 175 mg).

Come per tutti gli altri integratori, è meglio acquistare un derivato del cardo mariano piuttosto che un solo integratore frazionato di silimarina o altro, poiché potrebbero esserci altri composti trovati nell'erba che possono aumentare in modo significativo gli effetti.

Poichè è molto sicuro e vista la la mancanza di interazioni farmacologiche avverse, quando si cerca di curare un cane molto malato affetto da malattia epatica avanzata, è possibile usare ogni giorno l'estratto di cardo mariano fino a 200 mg per 20 Kg di peso corporeo.

Per la maggior parte degli scopi, tuttavia, la dose consigliata va da un terzo a metà della dose. I cani affetti da una malattia del fegato in genere non mangiano, quindi provate ad aprire una capsula, e mescolate la quantità giusta con del cibo o alimenti per l'infanzia e somministrate il tutto con una siringa.

Una dose troppo alta può causare mal di stomaco, gas o diarrea; questi sintomi spariscono diminuendo le dosi.

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Video che spiega come somministrare un farmaco al Cane
Video che spiega come somministrare un farmaco al Cane

Alcuni studi di ricerca sull'uomo hanno dimostrato che quest'erba è più efficace se somministrata in tre o quattro piccole porzioni durante il giorno. Quando non è possibile dividere la dose giornaliera in porzioni frazionarie, somministratela almeno due volte al giorno.

Queste capsule di cardo mariano sono facili da trovare: tutti i negozi biologici e la maggior parte delle farmacie li hanno a disposizione. L'erba si trova anche in forma liquida, ma la maggior parte di esse contiene alcol, quindi meglio evitare.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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