Mercoledi' 21 Febbraio 2018

Demenza senile nei Cani: sintomi e trattamento

  • Pubblicato il:  17/08/2016

I cani anziani iniziano il loro invecchiamento tra i 6 e i 10 anni.
Il processo di invecchiamento nei cani è associato alla perdita progressiva di alcune funzioni, come il senso della vista e dell'udito, mentre l'olfatto è l'ultimo a subire variazioni.

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La demenza è un disturbo che colpisce di frequente i cani anziani; si tratta di una disfunzione cognitiva, che può essere tradotta come segue: il cane inizia a perdere la sua capacità di ragionare.

I sintomi della demenza senile nei Cani

I sintomi della demenza senile nei cani possono anche essere viste in alcune condizioni, quindi se si avverti alcuni dei seguenti eventi andate dal veterinario con urgenza.

I comportamenti più comuni della demenza senile nel cane sono:

- Il cane non si orienta bene nello spazio, dimentica spesso i luoghi più familiari.

- Diminuisce la sua risposta a stimoli differenti, perde interesse per il contatto umano, oppure, al contrario, può anche sviluppare un forte comportamento di attaccamento.

- Cammina senza uno scopo specifico.

- E' inquieto e agitato, dorme durante il giorno e si alza spesso di notte.

- E' lento a rispondere o non risponde ai comandi.

- Mostra alterazioni dell'appetito.

- Comincia a fare i bisogni fisiologici all'interno della casa.

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Il trattamento della demenza senile nei cani

Sono necessarie le cure veterinarie, il medico effettua una visita comportamentale e fisica completa che permette di verificare la diagnosi di demenza o sindrome da disfunzione cognitiva.

Nel caso diagnosi positiva dobbiamo precisare che la demenza senile non può essere curata, ma si possono alleviare i sintomi per migliorare la qualità della vita del cane anziano.

Nel caso in cui il veterinario decide prescrivere un trattamento farmacologico di solito ricorre ai seguenti farmaci:
- MAO (Inibitori Mono Amino Ossidasi) : Questo gruppo di farmaci, inibendo questo enzima riducono l'azione dei radicali liberi, esercitando una funzione neuroprotettiva.

- Ginko Biloba: E' un trattamento naturale, perché è un estratto vegetale che migliora il flusso di sangue al cervello e le funzioni della cognizione.

- Nicergolina: Questo principio attivo aumenta il flusso sanguigno nel cervello e riduce il rilascio di radicali liberi, esercitando anche un effetto neuroprotettivo.


Aiutare un cane con demenza senile

Se siete i proprietari di un cane che soffre di demenza senile, dovete sapere che potete fare tanto per migliorare la qualità della vita del vostro animale:

- La stimolazione del senso del tatto è di vitale importanza.

- La stimolazione del gusto è anche importante, non c'è niente di meglio che nutrire un cane con demenza senile, con una dieta gustoso e fragrante.

- Il cane senile percepisce il suo ambiente come più minaccioso e genera ansia quando non riesce a superare gli ostacoli, quindi cercate di abbattere quante più barriere ostacolano la sua mobilità.

- Rispettate il ciclo sonno-veglia del vostro cane, e, se si aggira di notte, cercate di dargli un ambiente sicuro e confortevole.

- Non rimproveratelo e non punitelo.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

   3  Persone hanno inserito un Commento

Geco8901/01/2018 | Rispondi

Ciao a tutti, abbiamo adottato tempo fa una cagna e adesso ha circa 12 anni. A causa del maltrattamento e della scarsa alimentazione nei primi anni della sua vita ha avuto diversi problemi di salute, tra cui la spondilosi, una leggera insufficienza renale, problemi al fegato, stomaco sensibile ed è quasi sorda.

Ultimamente, sembra aver dimenticato alcune cose che già aveva appreso. Quando cammina, spesso non sa più se ci sono persone a sinistra o a destra e spesso a casa guarda nel vuoto.

Ci sono persone qui che hanno avuto un cane con demenza e possono condividere le loro esperienze con me?

Zippo8014/01/2018 | Rispondi

La mia cagnolina era demente e aveva tutti i sintomi della disfunzione cognitiva. Il veterinario mi dette alcuni psicofarmaci. Sfortunatamente, la sua demenza progredì così velocemente che ho dovuto ricorrere all'eutanasia (aveva una grave insufficienza cardiaca).

La sua demenza ci ha accompagnato per circa 4 mesi, e sono stati i 4 mesi peggiori della mia vita e non voglio che nessuno di voi lo sperimenti. Ci spesso, ero sull'orlo di un esaurimento nervoso e fui molto grato quando mia madre la portà dal veterinario per l'ultimo saluto.

Max7602/01/2018 | Rispondi

Cosa vuoi sapere sulla demenza? Penso che questo articolo dica tutto. Io ti consiglio di contattare un fisioterapista per la spondilosi: spesso è possibile ridurre gli antidolorifici o addirittura sospenderli completamente, il che allevia il carico sul fegato e riduce gli effetti collaterali!

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