Giovedi' 21 Novembre 2019

Cosa bisogna fare se il vostro Gatto lacrima? Cause e rimedi.

Le malattie più comuni dell'occhio del Gatto


La Congiuntivite nel Gatto

Con il termine congiuntivite si fa riferimento all'’infiammazione della congiuntiva che può avere un’insorgenza acuta o subdola. In genere la dolorabilità è minima e la funzione visiva non è compromessa.

I più comuni segni clinici di congiuntivite sono i seguenti: scolo oculare, chemosi (edema), presenza di follicoli, iperemia e, in casi particolari, pallore, emorragie, enfisema, prurito.
La Congiuntivite infettiva
La congiuntivite è senza dubbio una delle malattie dell’occhio più comuni e diffuse. È facilmente riconoscibile grazie a una serie di sintomi: occhi chiusi o semichiusi, arrossamento, gonfiore, palpebre piene di pus o di muco, dolore moderato. La congiuntivite colpisce di solito entrambi gli occhi. Si tratta di una malattia infettiva. Può essere causata da correnti d’aria, ferite o corpi estranei (ad esempio una spina) penetrati nell’occhio.
Le cure per la congiuntivite infettiva si basano sulla somministrazione di colliri o pomate antinfettive appropriate, che devono essere applicate più volte nel corso della giornata (il collirio almeno sei volte, la pomata due o tre). Non devono essere usate pomate o colliri che si hanno in casa, perché possono essere dannosi per il gatto. Perciò, è sempre bene rivolgersi al veterinario.

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La congiuntivite del Gatto
La congiuntivite del Gatto

La Congiuntivite allergica
Talvolta la congiuntivite è il risultato di un’ ipersensibilizzazione allergica a carattere ereditario o acquisito, che si manifesta più frequentemente durante la stagione del polline e che si accompagna ad una sintomatologia delle prime vie respiratorie.

Poiché la congiuntivite può rappresentare un problema locale dell’occhio, o essere espressione di un interessamento patologico generale, è necessario che tutti gli animali che presentano una congiuntivite ad eziologia infettiva siano sottoposti ad un completo esame clinico. Le infezioni sono causate da batteri, virus, clamidie, micoplasmi, miceti, rickettie.

Dacriocistite (infiammazione dalla ghiandola lacrimale)

La Dacriocistite è una infiammazione del sacco lacrimale ed è generalmente causata da una ostruzione del normale drenaggio lacrimale. Le lacrime vengono prodotte dalla ghiandola lacrimale principale posta nell’angolo supero laterale dell’orbita e dalle ghiandole lacrimali accessorie sparse su tutta la congiuntiva e attraverso le vie di deflusso (puntini lacrimali, canalini, sacco e canale naso lacrimale) raggiungono la cavità nasale.

Glaucoma

Altra malattia grave è il glaucoma, che determina un aumento della pressione intraoculare e dell’umor acqueo nelle orbite e può portare addirittura a una condizione di cecità. In questo caso, è necessario seguire le indicazioni del veterinario in maniera rigorosa.

Attenzione:
se la causa è una congiuntivite, allora normalmente si riesce a curarla e risolverla definitivamente, a meno che non siamo di fronte a una congiuntivite cronica (quello che potete fare è intanto pulire con impacchi di acqua e camomilla queste secrezioni: se rimangono attaccate a lungo, creano sofferenza alla pelle sottostante). Ma se la causa è una malformazione genetica del dotto lacrimale, magari più stretto del normale o una dacriocistite cronica, ecco che il gatto continuerà imperterrito a produrre queste lacrime marroncine.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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