Martedi' 12 Dicembre 2017

Paure, fobie e ansie nel gatto: cause e trattamento

  • Pubblicato il:  01/09/2016
Foto Paure, fobie e ansie nel gatto: cause e trattamento

In questo articolo parleremo delle fobie, ansie e attacchi di panico nei gatti.

FOBIE NEL GATTO
Una fobia è la paura persistente e non giustificata del gatto verso uno stimolo specifico, come un temporale. Per attivare la risposta ansiosa, immediata ed eccessiva, basta qualsiasi evento ad esso associato, o la memoria di esso.

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Le fobie più comuni dei gatti sono associate a rumori (come temporali o fuochi d'artificio).

PAURA NEL GATTO
La paura è la sensazione istintiva di apprensione derivante da una situazione, una persona o un oggetto che sembra presentare una minaccia esterna, reale o percepita.

La paura è considerata un comportamento normale, essenziale per l'adattamento e la sopravvivenza; il suo contesto determina se la risposta alla paura è normale o inappropriata. La maggior parte delle reazioni anomale vengono acquisite durante la vita e possono essere curate con un'esposizione graduale allo stimolo.

ANSIA NEL GATTO
L'ansia è l'anticipazione dei pericoli futuri da origini sconosciute o immaginate che si traducono in normali reazioni fisiologiche del corpo associate alla paura; i comportamenti più comuni sono la minzione involontaria, i comportamenti distruttivi e l'eccessiva vocalizzazione (miagolio).

L'ansia da separazione è l'ansia più comune nei gatti. Quando è solo, l'animale mostra comportamenti ansiosi o di disagio.

La maggior parte delle paure, fobie e ansie del gatto si sviluppano durante la maturità sociale, dai 6 ai 24 mesi di età. L'ansia da separazione durante la vecchiaia di origine sconosciuta può essere causa di problemi cognitivi del gatto anziano.

Sintomi e tipi


  • Paure e ansie nascoste: la diagnosi può essere fatta solo sulla base di segni non specifici per i quali non è presente alcuno stimolo identificabile

  • Paure lievi: i segni possono includere tremori, nascondersi, poca attività e comportamenti passivi di fuga

  • Attacchi di panico nei gatti: i segni possono includere un comportamento attivo di fuga e un'attività motoria aumentata, fuori contesto, e potenzialmente dannosa.

  • Eccessiva stimolazione nervosa causata dallo stress: la diarrea che può essere diagnosticata come malattia infiammatoria intestinale o sindrome dell'intestino irritabile

  • Autolesionismo: lesioni secondarie al comportamento ansioso (come leccarsi eccessivamente e mordersi)

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Le cause


  • Qualsiasi malattia o condizione fisica dolorosa aumenta l'ansia e contribuisce allo sviluppo di paure, fobie e ansie nei gatti

  • Cambiamenti durante la vecchiaia associati ai cambiamenti del sistema nervoso; malattie infettive (principalmente infezioni virali nel sistema nervoso centrale) e condizioni tossiche (come avvelenamento da piombo) possono portare a problemi comportamentali, tra cui paure, fobie e ansie

  • Paura derivante da un'esperienza traumatica; il gatto potrebbe essere stato costretto a vivere un'esperienza non familiare e spaventosa

  • I gatti privati da una corretta socializzazione e dagli stimoli ambientali nelle prime 14 settimane di età possono diventare paurosi

  • Fobie e panico possono essere causate da una sensazione di incapacità di sfuggire o allontanarsi dallo stimolo che causa fobia e panico, come essere chiusi in una stanza o in situazioni di violenza

  • Ansia da separazione: storie di abbandono, continui cambiamenti di proprietari o un precedente abbandono

Diagnosi

Il veterinario dovrà escludere inizialmente altre condizioni che potrebbero causare il comportamento ansioso del gatto.

Gli attacchi di panico nei gatti potrebbero anche essere causati da una risposta dell'organismo ad una sostanza tossica, come il piombo, che può causare disturbi neurologici. Le analisi del sangue escluderanno o confermeranno tale possibilità.

Se il veterinario diagnostica una semplice paura, ansia o fobia, potrebbe prescrivere dei farmaci e vi darà alcuni consigli su quale sia la causa scatenante della paura e su come alleviare fobie e ansie del gatto attraverso il condizionamento comportamentale.

Trattamento

Se il vostro gatto soffre di attacco di panico o ansia da separazione ha bisogno di essere protetto fino a quando i farmaci non diventano efficaci, il che può richiedere da alcuni giorni a settimane.

La migliore scelta sarebbe il ricovero in una struttura veterinaria, altrimenti, dovrete prendervi cura del gatto a casa, proteggendolo da eventuali lesioni fisiche (autoinflitte). Se non potete rimanere tutto il giorno a casa con il gatto, potreste lasciarlo in un cat-sitting.

Il gatto ha bisogno di vivere in un ambiente protetto con meno stimoli di stress sociale.

La modifica del comportamento dipenderà da voi. Dovrete insegnare al vostro gatto a rilassarsi in determinate situazioni ambientali, evitando di rassicurare il gatto quando nel mezzo di un attacco di panico; il gatto potrebbe interpretarlo come una ricompensa per il suo comportamento e continuerebbe a ripetere lo stesso comportamento.

Ricordate anche che non tutti i gatti si calmano quando sono in gabbia; alcuni possono farsi prendere dal panico e possono ferirsi se costretti a rimanere confinati, mordendo o graffiando la gabbia fino a rompersi unghie e denti.

Evitare le punizioni per comportamenti legati alla paura, alla fobia o all'ansia, in quanto non farà altro che aumentare la risposta alla paura.

La desensibilizzazione e il contro-condizionamento sono più efficaci se la paura, la fobia o l'ansia sono trattati fin da subito. L'obiettivo è quello di ridurre la reazione a uno stimolo specifico (come essere lasciati soli al buio).

La desensibilizzazione è l'esposizione ripetuta e controllata allo stimolo che di solito causa una risposta ansiosa nel gatto, in modo tale che l'animale non risponde attivamente allo stimolo. Per ottenere risultati occorrono ripetuti sforzi e tanta pazienza.

Il contro condizionamento comporta che il gatto esegua un comportamento positivo al posto del comportamento negativo (in questo caso, paura o ansia). Ad esempio, insegnate al vostro gatto a sedersi e rimanere fermo, e quando il gatto risponde in modo appropriato, puoi ricompensarlo con uno snack e una carezza.

Quindi, quando il vostro gatto si trova in una situazione di forte stress, fatelo sedere e calmare. I primi sintomi di un attacco di panico nei gatti sono molto sottili; imparate a riconoscerli e applicate questi consigli prima che il gatto perdi il controllo.

Prevenzione

Esponete il vostro gatto a varie situazioni e ambienti sociali sin da neonati; i cuccioli che sono spesso privati ​​di una corretta socializzazione nelle prime 14 settimane di età possono diventare ansiosi e paurosi.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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