Domenica 17 Dicembre 2017

Allergia al Cane: sintomi e soluzioni

  • Pubblicato il:  30/11/2017
Foto Allergia al Cane: sintomi e soluzioni

Gli animali domestici sono la terza causa più comune di allergia negli esseri umani dopo acari e pollini. Anche se l'allergia al cane è meno frequente rispetto all'allergia al gatto, non è meno problematica per quelle persone che devono affrontarla.

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Per cercare di ridurre i sintomi di questa allergia, la soluzione più efficace, raccomandata dalla maggior parte dei medici allergologi, è quella di separarsi dal cane o di non adottare un animale in casa.

Semplice in apparenza, ma questa soluzione ignora l'irrefrenabile desiderio di adottare un cane. Ma allora, esistono ad oggi altre soluzioni efficaci per convivere con un cane anche quando si è allergici a lui?

Cause e sintomi allergici verso i cani

L'allergia, detta anche ipersensibilità, è una risposta immunitaria spropositata del corpo. In tutti i casi, la reazione allergica viene innescata da una molecola chiamata allergene.

Questo allergene, se proviene da un cane o un altro animale domestico, entra nel corpo attraverso il sistema respiratorio. Nelle persone con allergie, l'allergene provoca una reazione immunitaria "anormale" causando sintomi più o meno gravi e fastidiosi, che vanno dalla congiuntivite all'asma.

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Cosa si può fare per l'allergia al cane?

Quando i sintomi dell'allergia sono sopportabili e non rischiano di mettere in pericolo la vita stessa della persona allergica, ci sono piccoli accorgimenti da seguire per poter coesistere o per essere in grado di adottare un cane.

Limitare la presenza di allergeni cane nell'ambiente
Per limitare la presenza di allergeni del cane nell'ambiente della persona allergica, è necessario attenersi a rigide misure igieniche quali:

  • Vietare l'accesso del cane a camere da letto, sedie e divani dove gli allergeni sono più difficili da rimuovere

  • Passare regolarmente l'aspirapolvere nell'ambiente della persona allergica. Vi consigliamo di scegliere un modello dotato di un filtro ad alta efficienza per piccole particelle.

  • Lavare e spazzolare il cane regolarmente preferibilmente fuori casa per limitare la quantità di pelo morto che porta allergeni in casa.

  • Spazzolare e lavare i vestiti per rimuovere eventuali allergeni del cane che potrebbero rimanere attaccati.

Scegli un cane "ipoallergenico"
Alle persone che soffrono di allergie al cane ma che vogliono condividere la loro vita con uno di questi stupendi animali, viene spesso consigliato di adottare una razza di cane ipoallergenica.

Ad oggi, nessuno studio scientifico ha confermato formalmente il loro aspetto "ipoallergenico".

Il motivo è il seguente: contrariamente alla credenza popolare, gli allergeni del cane non si trovano solo nei loro peli. Sono anche localizzati nel tessuto epiteliale della lingua, nelle loro ghiandole parotidi, nel loro plasma o persino nel liquido seminale.

I cani "ipoallergenici", proprio per la loro bassa perdita di pelo, producono quindi allergeni diversi dai pelo allo stesso modo di tutti gli altri cani. Ma è anche vero che queste razze di cani spargono meno pelo in casa, e quindi potenzialmente si riduce anche il rischio per le persone allergiche.

Dal 2006, ci sono cani classificati al 100% come ipoallergenici. Questi animali sono commercializzati da una compagnia americana, Allerca® - Lifestyle Pets, ma a prezzi proibitivi.

Secondo il sito web dell'azienda, questi animali ipoallergenici sono stati selezionati con cura, ognuno avente una mutazione genetica rara, ma naturale, che altera la struttura di un allergene prodotto, rendendolo innocuo e incapace di innescare una reazione allergica negli umani.

Tuttavia, nulla dimostra con certezza l'"efficacia" di questi animali ipoallergenici. Sarebbero ipoallergenici per un solo allergene mentre ci sono più allergeni nei cani e la maggior parte delle persone allergiche è sensibile ad almeno due di questi.

Sono inoltre in corso ricerche da parte di Felixpets, un'altra società americana, il cui obiettivo è "sviluppare" animali ipoallergenici geneticamente modificati con tutti i rischi e le questioni etiche che ciò comporta.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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