Sabato 18 Agosto 2018

Brucellosi nel Cane: sintomi e trattamento

  • Pubblicato il:  19/07/2018
Foto Brucellosi nel Cane: sintomi e trattamento

La brucellosi canina è una malattia causata dal batterio Brucella canis. E' molto contagiosa tra i cani e si trasmette principalmente attraverso le vie orali con la saliva o altri fluidi corporei infetti (sperma, urina, perdite vaginali durante il calore della cagna, il parto...).

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Esiste un minimo rischio di trasmissione da cani a esseri umani (ci sono stati poco più di 40 casi dal 1960).

I sintomi della brucellosi nel Cane

Il classico segno clinico dell'infezione nella cagna è l'aborto tra il 45° e il 55° giorno di gestazione.

Altri sintomi meno tipici sono prolungati scarichi vulvari purulenti e cuccioli nati morti o molto deboli alla nascita. Nel maschio, si manifesta soprattutto con epididimite (infiammazione dell'epididimo). Altri sintomi possono essere un'infezione della pelle dello scroto e dolore alla palpazione della zona genitale se l'infezione è recente, atrofia testicolare, e spermatozoi di bassa qualità se l'infezione è cronica.

Sia le femmine che i maschi infetti possono diventare sterili.

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La diagnosi

Quando i batteri entrano nelle cellule, la diagnosi di brucellosi nel cane risulta a volte difficile.

La diagnosi può essere fatta attraverso il test Agar gel immunodiffusione (AGID). Se il veterinario ha un sospetto che si tratta di brucellosi, dovrebbero essere effettuati 3 test, ciascuno ad intervalli di un mese. Se tutti e tre sono negativi, l'animale può essere considerato non infetto.

Come su cura la brucellosi canina

I due obiettivi principali del trattamento sono di ridurre al minimo la trasmissione della batterio e di fermare la progressione della malattia nell'animale infetto. La malattia è considerata incurabile. Quindi un animale affetto brucellosi sarà considerato positivo per tutta la vita, anche se è stato trattato con antibiotici o è stato sterilizzato.

  • 1) La sterilizzazione (castrazione e ovarioisterectomia) diminuisce l'escrezione dei batteri ma l'animale rimarrà comunque un portatore della malattia;

  • 2) Farmaci antibiotici: non esiste un trattamento antibiotico efficace al 100%, quindi un cane non può essere considerato guarito anche dopo uno o più trattamenti;

  • 3) Gli animali non dovrebbero entrare a contatto con persone immunodepresse o suscettibili a infezioni;

Per prevenire la trasmissione da riproduzione, le femmine e i maschi dovrebbero essere testati almeno ogni 3-6 mesi utilizzando un test rapido rapido di agglutinazione (RSAT).

Come abbiamo accennato, dal punto di vista della salute pubblica, è importante ricordare che si tratta di una zoonosi - una malattia che viene trasmessa agli esseri umani - e come tale, devono essere prese le dovute precauzioni per prevenire la diffusione dell'infezione alle persone.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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