Mercoledi' 28 Giugno 2017

Il tumore alle ghiandole anali nel Cane

  • Pubblicato il:  15/05/2016
Foto Il tumore alle ghiandole anali nel Cane

Fortunatamente, il cancro delle ghiandole anali, chiamato anche adenocarcinoma, non è una malattia comune nei cani ed è ancora più rara nei gatti. Tuttavia, quando si verifica, è molto invasivo e spesso comporta una prognosi infausta.

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Il cancro della ghiandola anale appare come una massa rettale che in genere interessa solo una ghiandola anale. Questo tipo di cancro è tipicamente maligno e si diffonde rapidamente in altri punti del corpo del cane, compreso fegato e polmoni.

Come con la maggior parte dei tumori, non vi è alcuna causa nota per i tumori delle ghiandole anali del cane. Tuttavia, la malattia è spesso associata a uno squilibrio ormone paratiroideo (PTH) ed è anche collegata con l'ipercalcemia, una condizione in cui i livelli di calcio nel sangue sono molto elevati.

Sintomi e diagnosi di cancro alle ghiandole anali nel cane

Il segno più comune del cancro della ghiandola anale è la presenza di una massa rettale o tumore che il vostro veterinario può palpare e vedere durante un esame di routine. A volte, vi è un grande rigonfiamento visibile sulla regione anale del cane.

Altri sintomi possono includere costipazione; difficoltà a defecare e di minzione, feci sottili nastriformi.

Se il tumore ha provocato un'ipercalcemia, altri segni possono includere l'aumento della sete e della minzione, diminuzione dell'attività fisica, perdita di appetito, perdita di peso, vomito, debolezza muscolare, e, talvolta, un rallentamento del battito cardiaco.

La diagnosi della massa della ghiandola anale viene eseguita con la palpazione rettale dal vostro veterinario.
La conferma del tipo di tumore richiede un ago aspirato o la biopsia dei tessuti.

Altri test includono un esame emocromocitometrico completo, un profilo biochimico del siero, il test dell'ormone paratiroideo, analisi delle urine, radiografie del torace per verificare la presenza di metastasi, e l'ecografia addominale per determinare se il tumore si è diffuso nell'addome.

Opzioni di trattamento

Il trattamento raccomandato per il cancro della ghiandola anale nel cane è l'intervento chirurgico per rimuovere il tumore.
Purtroppo, in oltre la metà dei cani con tumori delle ghiandole anali, il cancro si è metastatizzato ai linfonodi vicini e in altri organi come il fegato e i polmoni, e il trattamento consigliato sarà solo di tipo palliativo piuttosto che curativo, il che significa che avrà lo scopo di alleviare i sintomi.

In questi casi, la chirurgia non può migliorare il tempo di sopravvivenza.

A volte, vengono eseguiti cicli di chemioterapia dopo l'intervento chirurgico nel tentativo di uccidere cellule tumorali residue. Purtroppo, anche se non vi sono prove che il tumore si è diffuso al momento della diagnosi, è possibile che le cellule tumorali siano già in circolazione nel corpo dell'animale.

La radioterapia è talvolta usata per trattare i tumori che non possono essere rimossi con l'intervento chirurgico o che non sono stati del tutto rimossi.

I rischi connessi con la chirurgia della ghiandola anale comprendono il sanguinamento durante l'intervento, danni permanenti ai nervi che possono portare a incontinenza urinaria o fecale, e difficoltà a defecare.

Le prospettive di vita per un cane con un cancro della ghiandola anale dipende in larga misura di quanto sia grave la malattia al momento della diagnosi.
Se il cancro non si è diffuso ad altri organi e il tumore può essere completamente rimosso con un intervento chirurgico, la prognosi è migliore rispetto ad altri animali con tumore metastatizzato o un tumore che non può essere completamente asportato.

Cani con tumore metastatizzato si stima possano avere un tempo di sopravvivenza medio, dopo l'intervento chirurgico, di 6 mesi.
Quelli in assenza di metastasi hanno un tempo medio di sopravvivenza tra i 15 e i 16 mesi.

Ozono terapia rettale può essere di beneficio per questi pazienti.

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Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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