Sabato 18 Novembre 2017

Mastite nel Gatto: cause e trattamento

  • Pubblicato il:  27/06/2016

Dopo la gravidanza del gatto potrebbero svilupparsi alcuni problemi tipici di salute che il proprietario deve saper rilevare al più presto perché il trattamento tempestivo è molto importante per il recupero del gatto.

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Cos'è la Mastite nel Gatto

La mastite è l'infiammazione delle ghiandole mammarie nel gatto.
Anche se questo è un problema abbastanza comune nel post-partum dei gatti potrebbe svilupparsi anche per altri motivi.

La mancanza di igiene, uno svezzamento aggressivo, sono fattori che possono predisporre l'insorgenza di mastite nel gatto.

La mastite, alcune volte, va oltre la semplice infiammazione, e l'infezione può essere causata da batteri che colpiscono comunemente i gatti sono:
E. coli, stafilococchi, streptococchi ed enterococchi.

Di solito l'infezione inizia nel capezzolo e ascende alle ghiandole mammarie; la mastite può variare da lieve infiammazione fino alla cancrena (morte del tessuto dovuta alla mancanza di afflusso di sangue).

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I sintomi della mastite nel gatto

I sintomi della mastite nei gatti di sesso femminile sono variabili a seconda della sua gravità, tuttavia, dalla forma più lieve fino ai casi più gravi i sintomi più frequenti sono:

- I cucciolo non prendono peso
- Il gatto non vuole allattare i loro cuccioli
- Moderato gonfiore delle mammelle, che appaiono dure, dolorose e a volte ulcerate
- Formazione di ascessi o cancrena
- Sanguinamento o emissione di pus
- Latte con una maggiore viscosità
- Anoressia
- Febbre
- Vomito

Se si notano alcuni di questi sintomi si dovrebbe immediatamente portare il gatto dal veterinario, dal momento che la mastite può portare gravi danni sia per alla madre che ai cuccioli.

La diagnosi di mastite

Per diagnosticare la mastite il veterinario si baserà sui sintomi e sulla storia completa del gatto, ma può anche richiedere alcuni dei seguenti esami diagnostici:

- Studio citologico della secrezione mammaria
- Coltura batterica del latte
- Esame del sangue dove si può notare l'aumento dei globuli bianchi del sangue in caso di infezione e l'alterazione nelle piastrine in caso di cancrena

Trattamento della mastite

Curare correttamente la mastite non significa smettere di far allattare i cuccioli.
Continuare l'allattamento al seno, anzi, favorisce il drenaggio delle mammelle, e anche se il latte sarà in quantità minore e può essere contaminato da antibiotici, non costituisce pericolo per i gattini.

Il veterinario prescriverà un antibiotico ad ampio spettro per il trattamento, tra cui:
- Amoxicillina
- Amoxiclav
- Cephalexin
- Cefoxitina

Il trattamento dura circa 2-3 settimane e può essere seguito a casa, fatta eccezione per quei casi in cui vi è una infezione generalizzata o sepsi.

Nel caso di mastite cancrenosa si può ricorrere ad un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto necrotico.
La prognosi è buona nella maggior parte dei casi.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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