Domenica 17 Dicembre 2017

Parassiti intestinali nel Gatto: sintomi e trattamento

  • Pubblicato il:  29/03/2017

Il vostro gatto ha preso i vermi intestinali? Pensate possa essere stato infestato da parassiti? La parassitosi intestinale è uno dei motivi principali per cui si richiede una visita veterinaria per i gatti, soprattutto quando sono stati adottati da poco.

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La parassitosi intestinale felina è comunemente nota come "vermi nelle feci del gatto". E' proprio questo il segno più tangibile della presenza di questi parassiti nell'intestino del gatto, anche se ci sono alcuni sintomi meno evidenti come il gonfiore.

La prima domanda che ci si pone spesso è, come è possibile che un gattino di appena due mesi posso aver contratto i vermi?

Continuate a leggere questo articolo in cui cercheremo di rispondere a questa e ad altre domande circa l'infestazione da parassiti intestinali nei gatti, dei sintomi e del trattamento.

Nematodi nei gatti

La famiglia dei nematodi rappresenta un gruppo di parassiti che possono essere classificati come veri e propri vermi, soprattutto per il loro aspetto. I gatti sono generalmente colpiti da due tipi di nematodi: Ascaridi e Anchilostomi.

  • Nematodi Ascaris
    Tra questi ricordiamo la Toxocara cati e Toxascaris leonina, anche se quest'ultimo è meno importante in termini di incidenza e sintomatologia.

    I sintomi tipici di una infestazione da nematodi sono: letargia, scarso aumento di peso, stomaco gonfio, presenza di vermi nelle feci, diarrea, e a volte ostruzione dell'intestino che può causare la morte.

  • Nematodi Anchilostomi
    Questo tipo di parassiti hanno un apparato boccale che gli permette di ancorarsi alle pareti dell'intestino tenue, per succhiarne il sangue.

    Se il gatto è in cura con anticoagulanti, può sviluppare emorragie intestinali e le feci appariranno nere e catramose. I sintomi caratteristici dell'infestazione da anchilostomi sono: anemia, debolezza, e persino la morte se il gattino è molto debole.

    La dimensione media è più piccola rispetto a quella degli ascaridi (0,5-1,5 cm), e il metodo di trasmissione è trans-mammaria (attraverso il latte materno), prenatale (in utero, le larve possono attraversare la placenta, cosa che non accade in Toxocara cati ) e anche per via percutanea.

    Uova e larve infettive sono leggermente meno resistenti nell'ambiente rispetto ai nematodi.

I nematodi possono rimanere innocui per anni, soprattutto se lo stato immunitario del gatto riesce a tenerli a bada. Ma sia la gravidanza che il post-parto, provocando l'abbassamento delle difese immunitarie, sono momenti in cui possono diventare adulti e svilupparsi in circa tre settimane (13-15 cm).

Anche l'istinto della caccia può costantemente esporre il gatto a questi parassiti, come quando il gatto cattura un roditori o se contrae le uova in un ambiente infestato da larve.

TRATTAMENTO DEI NEMATODI
Per debellare i nematodi i farmaci più usati (che devono sempre essere prescritti dal veterinario) sono la milbemicina ossima (in pillola) per gli adulti o prodotti a base di selamectina (in pipetta), mentre per i gattini da 3 settimane a 3 mesi è preferibile utilizzare albendazolo o fenbendazolo per diversi giorni.

I gatti dovrebbero essere sverminati nuovamente ogni due settimane a partire dalle tre settimane di vita fino all'età di tre mesi e ogni mese fino a quando arrivano a sei mesi.

I nematodi del gatto possono essere trasmessi all'uomo?
Il Toxocara cati e canis possono causare infezione nell'uomo attraverso l'ingestione accidentale di uova e larve infettive Bisogna quindi fare molta attenzione con i bambini e seguire il protocollo con vermifughi per evitare il contagio.

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Cestodi (tenie) nel gatto


  • Dipilydium caninum
    Questo cestodo ha bisogno di un ospite (host) intermedio per completare il suo ciclo di vita. La pulce è l'host più comune, seguita dal pidocchio.

  • Tenia
    Il tenia è un parassiti che il gatto può acquisire attraverso l'ingestione di un host intermedio infetto, soprattutto roditori. Di solito causa pochi sintomi, come un lieve prurito all'ano, distensione addominale, o pelo poco lucido.

  • Echinococcus
    Echinococcus granulosus è un parassita raro nei gatti, ma è interessante menzionarlo per l'importanza che riveste in caso di trasmissione negli umani che causa la cisti idatidea . Il gatto, invece, è un ospite raro, mentre il cane e la volpe sono gli ospiti più comuni.

Parassiti microscopici

Ci sono altri parassiti che possono infestare i gatti, soprattutto quelli che vivono in comunità (rifugi). I più comuni sono i protozoi:

  • Giardia
    La giardiasi nei gatti è causata da un protozoo flagellato che provoca sintomi come diarrea intermittente, muco e a volte anche sangue vivo nelle feci.

    Prospera in ambienti umidi, e la trasmissione è orofecale, quindi la pulizia e l'igiene sono estremamente importanti nella prevenzione

    Il trattamento prevede Fenbendazolo per cinque giorni o l'uso di metronidazolo per un periodo più lungo. Quest'ultimo è un antibiotico.

  • Coccidi Apicomplexa
    Sono un altro tipo di protozoi che colpiscono soprattutto i giovani gattini che vivono in comunità e causa diarrea gialla, crescita stentata, mantello ruvido e opaco, distensione addominale.

    Il trattamento consiste nella somministrazione di sulfamidici (antibiotici) per 5-7.

  • Toxoplasmosi
    Il gatto è l'unico ospite definitivo del parassita (la riproduzione sessuale avviene proprio nel gatto). Esso viene infettato mangiando carne dai animali infetti con oocisti del parassita, in particolare i roditori.

    Di solito causa febbre, apatia, sintomi neurologici, lesioni agli occhi, dispnea mite. L'infezione in utero di solito è letale.

    Il trattamento si basa sull'uso di clindamicina per 4 settimane, due volte al giorno, e le recidive sono molto comuni.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

   10  Persone hanno inserito un Commento

Copacabana18/04/2017 | Rispondi

Il mio gatto ha i vermi e sta facendo un trattamento prescritto dal mio veterinario. Ma i vermi in casa come si puliscono?

Icarus19/04/2017 | Rispondi

Molto dipende dal tipo di parassiti, che immagino saprai il tipo visto che stai sverminando il tuo gatto (...sei stato dal veterinario, giusto?

Tempo fa, quando il mio gatto ha avuto i vermi, pulivo le superfici dure (escluso quindi i tappeti, tende, ecc), con una soluzione di candeggina diluita. Per igiene personale, lavarsi le mani con acqua e sapone va bene.

Giulia16/04/2017 | Rispondi

Le pulci sono portatori di parassiti intestinali. Se il gatto lecca una pulce infetta da larve, questi parassiti o tenie sono molto simili a chicchi di riso e si possono trovare anche sotto la coda o nel cuscino del gatto.

Chiedere sempre al veterinario il trattamento più adeguato.

Se non si eliminano le pulci dall'ambiente (e ovviamente dal gatto), il problema si ripresenterà sempre. Le pipette sono eccellenti controllo le pulci.

Alex10/04/2017 | Rispondi

Potete consigliarmi un vermifugo per il mio gatto? Grazie...

Francos Todos18/04/2017 | Rispondi

Il vermifugo va somministrato a seconda dell'età, del peso del gatto e delle sue abitudini.

E' possibile utilizzare diverse formulazioni: compresse (alcune si dissolvono nell'acqua), tramite siringa, o fiale da miscelare con il cibo.

Non tutti sono efficaci contro tutti i tipi di vermi, quindi, per trovare un prodotto adatto per il tuo gatto consigliati con un veterinario.
Ci sono anche prodotti a base di erbe o aglio, ecc, che sono naturali ma si devono dare con maggiore frequenza.

Alex01/04/2017 | Rispondi

Ciao a tutti, da un paio di giorni le feci del mio gatto contengono parti bianche, simili ai chicchi di riso.... può trattarsi di parassiti? Posso dare un antiparassitario?

Ottimo articolo! So più cose sui gatti!

Bimbetta19/04/2017 | Rispondi

Credo si tratti di Tenie. Cmq...per sicurezza parlane con il veterinario.
Con un buon vermifugo e un antiparassitario per eliminare le pulci non avrai più problemi

Il mio veterinario, una volta terminato il trattamento, mi ha fatto ripetere l'esame delle feci per assicurarsi che il trattamento è andato ok

Francos Todos18/04/2017 | Rispondi

SII, credo si tratti di parassiti, è meglio vedere cosa dice il veterinario

Cetrius06/04/2017 | Rispondi

Sì, sono parassiti. Il mio micio li ha avuti tempo fa.
Ne aveva molti, ma grazie a Dio adesso è libero.

Il veterinario mi ha dato alcune compresse contro questi vermi e il problema non si è più ripresentato

Francos Todos01/04/2017 | Rispondi

Se appaiono come chicchi di riso potrebbe proprio trattarsi di parassiti. Per l'antiparassitario fatti consigliare sempre dal tuo veterinario, anche se in genere va somministrato in base al peso del piccolo e deve essere ripetuto dopo 15 giorni. Il mio veterinario ogni volta mi dice questo.

Cmq... il modo migliore per sapere se si tratta di parassiti intestinali è quello di raccogliere alcuni campioni di feci del tuo gatto e portarli al veterinario.

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