Lunedi' 23 Ottobre 2017

Cosa fare quando un gatto non mangia

  • Pubblicato il:  28/02/2016
Foto Cosa fare quando un gatto non mangia

I gatti non possono rimanere per molto tempo senza cibo. Sono esseri geneticamente strutturati per mangiare piccoli pasti durante la giornata, e quando il gatto non mangia per qualche motivo (ad esempio, scarso appetito causato da un malattia) la sua fisiologia potrebbe essere compromessa.

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Il grasso è inviato dal corpo al fegato, dove viene metabolizzato per produrre energia. Dopo pochi giorni, la quantità di grasso che arriva nel fegato potrebbe sopraffare la capacità dell'organo.
Depositi di grasso si infiltrano nel fegato, causando una condizione chiamata lipidosi epatica, che può essere fatale se il bilancio energetico del gatto non è rapidamente corretto.

Pertanto, i proprietari di un gatto devono assicurarsi che il gatto non abbia cali significativi dell'alimentazione, o dovranno agire immediatamente contattando il proprio veterinario.

La prima cosa da fare è quella di escludere un problema legato il cibo stesso. Se di recente è stata ca

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mbiata la modalità di alimentazione del gatto (una nuova posizione, il tipo di ciotola, ecc), tornare a quella precedente.
Se la scatola del cibo secco è stata aperta da più di un mese, potrebbe cominciare ad andare a male, ed è il momento di sostituirla.

Molti gatti preferiscono cibi in scatola aromatizzati e riscaldati. Si potrebbe anche provare un po' di tonno in scatola o alimenti omogeneizzati a base di pollo.

Se nessuna di queste opzioni riesce, è il momento di prendere un appuntamento con il veterinario. Ricordatevi quanto tempo è passato da quando il gatto ha mangiato regolarmente. E' importantissimo che il gatto sia visitato entro 24 ore o al massimo di 2-3 giorni dall'ultimo pasto regolare.

A volte un esame fisico potrà identificare la causa dello scarso appetito del gatto. Ad esempio, il veterinario potrebbe diagnosticare una malattia dentale dolorosa o un tumore addominale e consigliare un trattamento appropriato.

Spesso, tuttavia, il veterinario, per confermare una diagnosi, avrà bisogno di effettuare alcuni esami strumentali, quali analisi del sangue, delle urine, esame delle feci, diagnostica per immagini (ad esempio, i raggi X o ultrasuoni), e biopsie.

La diagnosi e il trattamento rapido sono molto importanti per un rapido ritorno dell'appetito nel gatto, anche se a volte la diagnosi potrebbe essere infausta.
Si potrebbe stimolare l'appetito con alcuni farmaci (mirtazapina o ciproeptadina), provare ad alimentarlo con una siringa, oppure posizionare un sondino nasogastrico attraverso il quale il cibo può essere somministrato direttamente nello stomaco.

L'esofagostomia può essere la migliore scelta quando c'è la probabilità che il gatto non si avvia spontaneamente a mangiare entro una settimana o giù di lì. L'intervento chirurgico necessario per posizionare il tubo per l'esofagostomia è molto veloce e consente ai proprietari di alimentare facilmente il proprio gatto, somministrare dell'acqua, e i farmaci necessari.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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