Venerdi' 24 Novembre 2017

Il Gatto vomita sangue, cause e cure

  • Pubblicato il:  09/08/2017
Foto Il Gatto vomita sangue, cause e cure

L'ematemesi è la presenza di sangue nel vomito del gatto. Un gatto può vomitare sangue per diversi motivi, anche perchè l'ematemesi può manifestarsi sia con sangue rosso intenso sia con sangue parzialmente digerito, che in genere ha l'aspetto più scuro ed è simile ai fondi di caffè.

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Molte cause sono dovute a disturbi lievi e non sono preoccupanti, altre sono gravi e possono mettere in serio pericolo la vita stessa del gatto.

L'ematemesi può essere l'unico segno clinico o può essere accompagnata da altri segni clinici. A volte è difficile che un proprietario riesca a distinguere tra l'ematemesi primaria, che coinvolge l'emorragia del tratto gastrointestinale, dall'ematemesi secondaria, che è causa vomito da sangue ingerito.

Starnuti o tosse con sangue sono cause di ematemesi secondaria, in cui il gatto prima ingoia il sangue e successivamente lo vomita. Solo un esame fisico approfondito aiuteranno a distinguere i diversi tipi di ematemesi felina.

L'ematemesi primaria indica solitamente una grave malattia, e generalmente il gatto dovrà essere sottoposto a ulteriori test diagnostici e il ricovero presso una struttura veterinaria. È importante diagnosticare la causa del problema e trattarlo, piuttosto che tentare solo con una terapia sintomatica.

Cause

Come abbiamo già accennato, ci sono molte cause che possono portare un gatto a vomitare sangue. Quelle più comuni sono in genere le malattie o i disturbi del tratto gastrointestinale superiore, anche se in alcuni casi le coagulopatie possono causare sanguinamenti nonostante il tratto gastrointestinale è in buono stato.

  • Le coagulopatie o i disturbi emorragici sono spesso causa di vomito con sangue nei gatti, soprattutto se vi sono altre prove di sanguinamento da altri siti del corpo.

    I disturbi emorragici non sono rari nel gatto, e possono manifestarsi a seguito di una esposizione a rodenticidi o dopo l'ingestione di roditori avvelenati da questi prodotti.

  • Le ulcere gastrointestinali o le erosioni sono una delle cause più comuni di ematemesi felina.

  • Presenza di un corpo estraneo nel tratto gastrointestinale (specialmente nei gatti che amano mangiare le ossa) o per un tumore dell'esofago, dello stomaco o dell'intestino tenue.

  • Malattie infiltrative della parete dello stomaco o dell'intestino superiore, come la malattia infiammatoria intestinale.

  • Infiammazione cronica dell'esofago, soprattutto se è presente rigurgito acido dello stomaco.

  • Malattie metaboliche, come l'insufficienza renale e la malattia epatica cronica

  • Somministrazione di farmaci che alterano le funzioni dello stomaco, tra cui l'aspirina e i corticosteroidi

  • Emorragia perioperatoria (sanguinamento associato a procedure chirurgiche) dopo un intervento chirurgico dello stomaco o dell'intestino

  • Sovrapproduzione dell'acido intestinale causata da alcuni tumori (rari nel gatto)

  • Intossicazione da metalli pesanti con arsenico, piombo e zinco.

  • Vomito con sangue che è stato inghiottito a seguito di un sanguinamento in bocca, da emorragia nasale (epistassi), da sangue che è stato tossito e che proveniva dai polmoni (emopitosi), o che è stato leccato da una ferita sulla pelle

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Altri sintomi

In genere, oltre alla presenza di sangue nel vomito del gatto, è possibile vedere anche altri segni concomitanti, quali:

  • Anoressia
  • Diarrea
  • Sangue nero scuro nelle feci (melena)
  • Sangue rosso fresco nelle feci (ematochezia)
  • Dolore addominale
  • Pallore delle gengive in caso di grave perdita di sangue
  • Respirazione rapida e affannosa
  • Segni di sanguinamento in altri siti in o sul corpo

Diagnosi

Lo studio della storia clinica completa e un esame fisico approfondito sono i primi passi necessari per ricercare la causa dell'ematemesi nel gatto.

Una storia di recente di esposizione a tossine o di somministrazione di alcuni farmaci può essere di fondamentale importanza. Il veterinario, comunque, può effettuare i seguenti test:

  • Un esame completo del sangue per valutare la presenza di infezioni, infiammazioni e anemia, nonchè identificare eventuali cause metaboliche, monitorare lo stato dei reni, del fegato, degli elettroliti, delle proteine ​​del sangue e dello zucchero nel sangue.

  • Analisi delle urine per valutare la funzionalità dei reni e lo stato di idratazione del gatto. Inoltre, la presenza di sangue nelle urine può aiutare ad arrivare ad una diagnosi di coagulopatia.

  • Test approfonditi di coagulazione del sangue e della conta piastrinica.

  • Le radiografie addominali valutano gli organi addominali e possono rilevare la presenza di un corpo estraneo (come le ossa), un tumore, etc...

  • Le radiografie al torace valutano la presenza di fluidi nei polmoni o nella cavità toracica, la diffusione del cancro (metastasi) e la presenza di malattie esofagee.

  • Esami delle feci per i parassiti e la presenza di sangue occulto. I parassiti sono una delle cause più probabili di ematemesi nel cucciolo o nel gattino non sverminato.

Trattamento

Quando un gattino arrivo dal veterinario con sintomi di ematemesi, il medico inizierà una terapia di supporto per ridurre l'emorragia.

Questi trattamenti possono ridurre la gravità dei sintomi e dare un sollievo temporaneo.

  • Sospensione di cibo e acqua per 12 - 36 ore in modo da consentire al tratto gastrointestinale di guarire. La reintroduzione di cibo e acqua deve essere graduale, e con alimenti blandi.

    Una volta risolto il problema del vomito del e dell'ematemesi, può essere reintrodotta progressivamente la dieta originale. Se però dovessero ripresentarsi nuovamente i segni clinici, interrompete tutte le medicine, il cibo e l'acqua, e contattate il veterinario.

  • La terapia con fluidi e elettroliti può essere necessaria nel caso in cui il gatto è disidratato o presenta scompensi elettrolitici.

    A volte la somministrazione sottocutanea (sotto la pelle) può essere utile nei casi meno gravi e viene eseguita ambulatorialmente. Nei casi più gravi, invece, è più indicata la somministrazione endovenosa, che necessita però dell'ospedalizzazione.

  • Le trasfusioni di sangue possono essere indicate se il gatto è anemico a causa della perdita continua di sangue attraverso il vomito.

  • Somministrazione di farmaci antiemetici per impedire il vomito, ma con cautela.

  • Farmaci che riducono o inibiscono la produzione di acido dallo stomaco, come Tagamet® (cimetidina) e Zantac® (ranitidina), possono aiutare ad accelerare la guarigione dell'ematemesi del gatto quando è legata alla presenza di ulcere gastrointestinali.

  • Possono essere utili anche alcuni farmaci che proteggono o le pareti dell'esofago, come il sucralfato (Carafate®).

  • Gli antibiotici vengono somministrati in caso di infezioni batteriche.

  • In alcuni casi il veterinario potrebbe optare per l'intervento chirurgico, soprattutto nei casi in cui l'emorragia è incontrollabile a causa di un corpo estraneo o un tumore emorragico.

Alcuni consigli

Chiamate immediatamente il veterinario se notate del sangue nel vomito del vostro gatto e somministrare tutti i farmaci e le modifiche dietetiche prescritte dal veterinario.

Evitate farmaci che potrebbero danneggiare il tratto gastrointestinale del vostro gatto, come i corticosteroidi e l'aspirina.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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