Domenica 19 Novembre 2017

Aiutare un cane timido e pauroso

  • Pubblicato il:  07/06/2016

I cani possono essere timidi e timorosi per varie ragioni, tra cui la genetica, la mancanza di una socializzazione precoce, o per un'esperienza traumatica.
Indipendentemente dal motivo, però, ci sono alcune cose che potete fare per aiutarlo.

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Tecnica di desensibilizzazione

Iniziare sempre la riabilitazione in modo graduale.
Uno dei modi migliori per aiutare un cane che ha paura di una cosa o evento specifico, che si tratti di altri cani, stranieri, o del vostro aspirapolvere, è impiegando la tecnica nota come "desensibilizzazione".

In pratica bisogna esporre il cane allo stimolo che provoca timore in modo graduale e sistematico.
Ad esempio, se il vostro cane ha paura del suono dell'aspirapolvere, si potrebbe iniziare ad accenderla nella stanza accanto per diminuire l'intensità del suono.

Una volta che il cane si è abituato a quella distanza, si potrebbe accendere appena dietro la porta della sua stanza.
Alla fine dovreste poter lavorare vicino a lui senza che gli provochi stress e ansie.

Attraverso la desensibilizzazione, il cane impara piano piano che quell'oggetto o evento per lui in precedenza spaventoso in realtà non è innocuo.

Non usare mai la forza e non costringete il vostro cane ad affrontare la prova se notate che lo spaventa molto. Infatti, non solo potrebbe essere traumatico per il cane, ma renderebbe il problema ancora più marcato e creare problemi di fiducia verso di voi.

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Tecnica del contro-condizionamento

La seconda tecnica è quella del condizionamento classico o contro-condizionamento, che si attua abbinando lo stimolo che provoca paura con qualcosa di molto gradito al vostro cane.

Mettiamo il caso che il vostro cane ha paura di altri cani. Iniziate ad una distanza a cui il vostro cane è rilassato, che si tratti di dieci metri o da cinquanta.

Ogni volta che si avvicina un cane, dategli un biscotto o cibo a cui va pazzo, e allo stesso tempo parlate con lui come se non stesse succedendo niente.
Una volta che l'altro cane è andato via, sospendete gli ossequi e l'interloquio.

Insegnando al cane che le cose belle accadono quando compaiono altri cani e svaniscono quando vanno via, può cambiare la risposta emotiva del cane.

Sempre con cautela

Quando si lavora su un programma di desensibilizzazione e di condizionamento, il cane non dovrebbe mai sentirsi a disagio o mostrare alcuna reazione di paura.

Per arrivare a questo obiettivo, bisogna imparare a saper capire il linguaggio del corpo del vostro cane.
I cani mandano segnali sottili quando hanno paura. Noi tutti conosciamo le orecchie appiattite e la coda tra le gambe, ma gli sbadigli, il leccarsi le labbra, un corpo rigido e teso, e annusare continuamente terra sono altri segni che il vostro cane può essere nervoso.

Assuefazione

In alcuni casi, l'assuefazione può essere d'aiuto.
Se il cane è timido, e non è abituato a stare in giro con altri cani o persone, portate il vostro cane con voi quando è possibile, ma sempre se il cane non manifesta forti stati d'ansia e di stress.

Il vostro cane finirà per abituarsi a stare in mezzo alla gente e ad altri cani.

Evitare gesti di minaccia

Insegnare alla gente ad usare un linguaggio del corpo non minaccioso.
Se il cane è pauroso delle persone, evitate di farle avvicinare in maniera veloce e da dietro.

La maggior parte delle persone, inoltre, vogliono accarezzare il cane sulla testa, ma ricordate che molti animali odiano questo gesto.
Chiedete alla persona di accarezzarlo sul petto o sulle lateralmente nel viso, senza fissarlo e senza appoggiarsi su di lui.

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Video di un cane che ha paura di un gatto
Video di un cane che ha paura di un gatto

Chiedere consigli ad un addestratore

Cercare l'aiuto di un allenatore professionista specializzato in problemi comportamentali del cane.

Un allenatore può valutare i problemi del cane, individuare esattamente ciò che innesca la risposta di paura, e può iniziare un protocollo per aiutare il cane a risolvere il problema.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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