Giovedi' 19 Ottobre 2017

Convulsioni nel Cane: sintomi e cura

  • Pubblicato il:  27/04/2016
Foto Convulsioni nel Cane: sintomi e cura

Le convulsioni sono uno dei disturbi neurologici più comuni nei cani da compagnia.
Si verificano quando si produce un'eccessiva attività elettrica negli strati esterni del cervello del cane, chiamato "corteccia", e che è responsabile del pensiero, della memoria e del movimento.

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Le crisi epilettiche possono essere causati da molti fattori, tra cui infezioni, cancro, ascessi, malformazioni anatomiche, colpo di calore, malattie epatiche, malattie renali, traumi e l'ingestione di tossine.

Il termine "epilessia" è talvolta usato al posto di "convulsione", anche se tecnicamente non è corretto.
I cani epilettici hanno un'attività cerebrale imprevedibile che li induce ad avere crisi epilettiche, ma non tutti i cani con le convulsioni hanno l'epilessia.

Molti cani diventano irrequieti o ansiosi prima di una convulsione e cercano affetto o tendono ad isolarsi. Lo stato convulsivo di solito dura meno di 2 minuti e si caratterizza dalla presenza di gambe rigide, collassi, vuoti di respirazione, spasmi, ipersalivazione e, talvolta, minzione o defecazione incontrollata.

In seguito, il cane può apparire disorientato, tremolante e confuso.

Sintomi di convulsioni nel Cane

CRISI GENERALIZZATE
La maggior parte di queste crisi inizia con un periodo di comportamento alterato chiamato aura. Durante questo lasso di tempo, i proprietari possono notare uno o più dei seguenti segni:
- Sguardo perso nel vuoto
- Agitazione
- Nervosismo
- Irrequietezza
- Ricerca di attenzione
- Confusione

Le crisi epilettiche generalizzate di solito iniziano e si arrestano bruscamente. L'evento può durare da alcuni secondi a minuti ed è caratterizzato da uno o più dei seguenti sintomi:
- Debolezza
- La perdita di consapevolezza dell'ambiente immediato
- Tremore
- Rigidità delle articolazioni
- Cessazione respiratoria (da 5 a 30 secondi)
- Contrazioni muscolari (in particolare i muscoli facciali)
- Cecità temporanea
- Vomito (emesi)
- Eccessiva salivazione
- Minzione o defecazione incontrollata
- Perdita di conoscenza


CRISI PARZIALI
I cani possono anche avere crisi parziali o localizzate che interessano solo una parte limitata del loro corpo.
Possono essere causati da tumori, ascessi o altre lesioni cerebrali focali.

I proprietari di cani con crisi epilettiche parziali possono notare uno o più segni di crisi epilettiche generalizzate, ma saranno localizzati a una particolare area del corpo del cane. I cani con crisi epilettiche parziali raramente perdono coscienza, anche se possono avere disturbi mentali e / o comportamentali.

STATO EPILETTICO
Lo stato epilettico si riferisce alle attività convulsive continue della durata di 5 o più minuti, ma anche per crisi epilettiche ripetute, senza che l'animale riesca a tornare alla normalità tra due attacchi.

Subito dopo un evento convulsivo il cane può sperimentare una cecità temporanea, confusione, sonnolenza e disorientamento.
Questo periodo dura in genere al massimo un'ora.

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Cani a maggior rischio

Le crisi epilettiche possono verificarsi in cani di qualsiasi età, sesso o razza.
Le crisi epilettiche primarie, e le convulsioni causate da tossine, malattie metaboliche o anomalie di conformazione, sono più comuni nei cani giovani.

I più vecchi cani tendono a sviluppare convulsioni da tumori cerebrali.

Razze che possono avere una predisposizione genetica alle crisi epilettiche sono il Beagle, Tervuren belga, Bassotto, Keeshond e Pastore Tedesco, Collie, Cocker Spaniel, Labrador Retriever, Golden Retriever, Setter irlandese, Schnauzer miniatura, Siberian Husky, San Bernardo, Barbone e Wire Fox Terrier.

Anche i cani di razza mista possono soffrire di disturbi convulsivi.

Trattamento delle convulsioni nel Cane

Per gestire in modo efficace le crisi, il veterinario deve prima capire la causa scatenante.

Il trattamento può essere semplice, come cambiare la dieta del cane, risolvere uno stato febbrile, trattare un evento di avvelenamento o aiutare il cane a guarire dopo un trauma cranico. Tuttavia, la maggior parte dei disturbi convulsivi richiede un trattamento farmacologico, soprattutto se il cane ha più di uno o due attacchi epilettici al mese.

Lo stato epilettico che continua per più di 5 minuti o una serie prolungata di episodi, è un'emergenza medica che richiede un ricovero immediato e la somministrazione di anticonvulsivanti per prevenire i danni cerebrali permanenti o la morte.

Una volta che il cane è stabilizzato, in regime di ricovero di solito si somministra Fenobarbital e / o Diazepam (Valium), entrambi i quali sono farmaci anti-convulsivi.

Il dosaggio appropriato e la durata del trattamento dipendono dalla gravità e dalla causa delle crisi epilettiche del cane.
Un nuovo farmaco anti-convulsioni utilizzato negli esseri umani, il Neurontin, è stato utilizzato per il trattamento di crisi epilettiche nei cani con buoni risultati e un minor numero di effetti collaterali al fegato.

Questi farmaci devono essere somministrati da un veterinario. I proprietari devono capire che gli anticonvulsivanti possono avere effetti collaterali e non sono sempre efficaci al 100%.

La maggior parte dei cani con epilessia cronicizzata richiedono un trattamento permanente per controllare i loro attacchi epilettici. Regolari esami del sangue sono importanti per i cani in terapia anticonvulsivante a lungo termine, soprattutto per monitorare i livelli degli enzimi epatici.

Ci sono anche terapie alternative, come l'agopuntura e diete particolari, che possono essere utili.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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