Venerdi' 19 Luglio 2019

Nei nel Cane: benigni o maligni?

Foto Nei nel Cane: benigni o maligni?

Così come la maggior parte delle persone ha dei nei sulla pelle, anche i nostri cani possono sviluppare, soprattutto nella vecchiaia, queste macchie più o meno scure rispetto al colore del tessuto circostante. I nei, chiamati anche nevi, possono apparire piatti, grumosi, sollevati, avere una consistenza leggermente diversa o una crescita dei peli su di essi.

Anche se la maggior parte di questi piccoli puntini sono innocui, alcuni possono essere un sintomo di una malattia grave come il cancro.

Anche i Cani hanno i nei?

! Il cane può sviluppare nei, anche se sono leggermente meno comuni rispetto agli umani.

Tuttavia, proprio come negli esseri umani, i nei a volte sono un segno di un problema serio. Quindi, se una particolare crescita desta sospetti, è meglio mettersi al sicuro facendola esaminare ad un veterinario.

Il veterinario è l'unico in grado di diagnosticare la natura benigna o maligna di un neo o di una escrescenza della pelle del vostro cane.

Come sono i nei nel Cane?

I nei, per fortuna, sono piuttosto facili da distinguere. Non ci deve essere alcuna infiammazione intorno al sito della macchia marrone, rendendo facile la diagnosi rispetto ad altre crescite più pericolose.

Non ci sono sintomi associati che accompagnano lo sviluppo di nei normali (come dolore, prurito o altri segni visibili) che possono avvisare della loro presenza. Detto questo, se le crescite diventano cancerose, ci saranno tipicamente alcune irregolarità nella consistenza, nella forma e nella colorazione delle macchie che dovrebbero invece mettervi in allarme.

I nei sono causati da cellule della pelle che crescono in modo atipico, diventando anche molto più scuri della pelle circostante a causa della maggiore concentrazione di melanina presente. Anche se la maggior parte di queste crescite sono benigne, a volte possono degenerare in un tumore, mettendo il cane in pericolo di vita.

Nei benigni e maligni nel Cane

Come abbiamo detto, la maggior parte dei nei del cane sono di natura benigna e non richiedono particolare attenzione a meno che non si infiammino o infettino. Una lesione a un neo della pelle, infatti, può causare infezioni, quindi, se il cane si graffia inavvertitamente un neo il veterinario potrebbe consigliarvi la rimozione.

Ovviamente, se si notano cambiamenti nelle dimensioni, nella consistenza o nella forma, è necessario portare il cane dal veterinario per una diagnosi e per iniziare eventualmente le opzioni di trattamento.

L'incidenza dei tumori maligni nei cani aumenta con l'età ed è due volte più alta nei cani di razza rispetto ai meticci. Il trattamento precoce è la chiave per una buona prognosi.

Alcuni di questi tumori sono invasivi e solo localmente e possono ulcerarsi e infettarsi, altri tumori maligni, invece, sono più aggressivi e possono metastatizzare (diffondersi in altri organi distanti come polmoni, linfonodi etc..) e diventare pericolosissimi. I mastocitomi sono il tipo di tumore cutaneo più comune nei cani, e variano da benigno a altamente maligno.

Questi tumori possono avere un aspetto vario, ma una cosa che hanno in comune è la capacità di crescere e diminuire improvvisamente di dimensioni. Molti veterinari spiegano che cambiamenti improvvisi sono il risultato del "rilascio di istamina" una sostanza chimica rilasciata durante le reazioni allergiche, che è il motivo per cui la pelle diventa gonfia e rossa dopo una puntura di ape.

Trattamento dei nei nel Cane

I nei benigni nei cani in genere non richiedono alcun trattamento. Se, tuttavia, causano un disagio al cane, il veterinario può decidere di rimuoverli chirurgicamente o con la criochirurgia.

Discorso diverso se un neo è stata classificato come maligno o potenzialmente canceroso. In questi casi il veterinario dovrà sempre consigliare il trattamento chirurgico, seguito da radioterapia o chemioterapia. La rimozione chirurgica avviene semplicemente usando un bisturi per tagliare via la crescita di tessuto anomalo.

  • La radioterapia consiste nell'utilizzare fasci di radiazioni per uccidere le cellule cancerose. Queste radiazioni sono proiettate da diverse posizioni dal di fuori del corpo del cane, intersecandosi nel punto del tumore. Sebbene questo metodo sia molto efficace nel distruggere i tumori localizzati, non è consigliato se la malattia riesce a diffondersi.

  • La chemioterapia, invece, utilizza un mix di sostanze chimiche per distruggere le cellule cancerose a rapida crescita all'interno del corpo "avvelenandole". La chemioterapia può provocare alcuni effetti collaterali nei cani, anche se in misura minore rispetto agli esseri umani.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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