Sabato 17 Agosto 2019

Calcoli biliari nel Cane: cause, sintomi e trattamento

Foto Calcoli biliari nel Cane: cause, sintomi e trattamento

Conosciuti anche come colelitiasi o pietre biliari, i calcoli biliari sono formazioni presenti nel sistema biliare del cane che possono potenzialmente ostruirlo, il che rappresentano un rischio per la salute dell'animale.


A differenza di quanto avviene nelle persone, in cui le pietre si formano principalmente dalla cristallizzazione del colesterolo, nei cani questi calcoli contengono pigmenti di calcio e pigmenti di bilirubina.

Fortunatamente, questo tipo di calcoli non è molto frequente nei cani, ma è importante conoscerne i sintomi per evitare complicazioni.

Come funziona il sistema biliare del cane?

La bile è un liquido prodotto dal fegato e migra verso la cistifellea, dove viene immagazzinata. Questi organi, insieme al pancreas, tra le tante funzioni, svolgono importanti funzioni durante la digestione e l'assorbimento dei nutrienti. Un qualsiasi problema in questi organi avrà ripercussioni su tutto il corpo.

Le malattie che colpiscono il sistema biliare possono essere diverse. Il più comune nei cani è la pancreatite, seguito dalla formazione di calcoli biliari e i danni derivati ​​dalla loro presenza. Queste pietre, infatti, possono causare un blocco nei dotti biliari.

Cosa sono i calcoli biliari?

I calcoli biliari sono depositi di cristalli o minerali che nei cani sono solitamente formati da carbonato di calcio e bilirubina, che è il prodotto della degradazione dei globuli rossi.

Queste pietre possono svilupparsi nella cistifellea causando una colelitiasi. Quando, invece, si trovano nei dotti biliari la condizione viene chiamata coledocolitiasi. Ci sono diverse cause che ne favoriscono la formazione. Quindi, anche il quadro clinico può essere variabile.

In genere, la formazione di calcoli biliari nei cani può essere associata a diversi fattori come infezione, infiammazione o tumore nella cistifellea. Alcune volte l'infiammazione o l'infezione deriva dalla formazione di questi calcoli.

Cani che soffrono di calcoli biliari

Anche se non è un problema comune, qualsiasi cane potrebbe essere colpito da questa patologia, specialmente quelli di età media e avanzata.

Sembra che alcune razze abbiano una certa propensione come lo Schnauzer o i Barboncini.

Sintomi di calcoli biliari in un cane

Alcuni cani non mostrano alcun sintomo, e spesso i calcoli biliari vengono diagnosticati in modo casuale. Altri cani, invece, mostrano un quadro clinico che include diversi sintomi, tra cui:

  • Vomito e nausea
  • Diarrea
  • Diminuzione dell'appetito
  • Dolore addominale acuto
  • Posizioni anomale a causa del dolore
  • Febbre
  • Letargia
  • Ittero, che è l'ingiallimento delle mucose e della pelle
  • Perdita di peso

È pericoloso per un cane avere calcoli biliari?

I calcoli biliari possono causare l'ostruzione dei dotti biliari extraepatici. Questa condizione blocca il flusso della bile dal fegato all'intestino, causando seri problemi al cane.

L'accumulo di bile nel corpo può causare danni a diversi organi, tra cui il rene. Inoltre, se la bile non raggiunge il sistema digestivo, i grassi e le vitamine liposolubili non possono essere digeriti o assorbiti. Nei casi più gravi i calcoli possono interrompere i dotti biliari, rilasciando la bile nella cavità addominale e causando una grave peritonite biliare.

Come vengono diagnosticati?

In genere, per determinare l'esistenza di un problema nella colecisti si eseguono le analisi del sangue, le quali mostreranno alcuni parametri fuori norma, tra cui la bilirubina e i valori epatici.

Anche l'ecografia, il doppler e le radiografie con e senza contrasto sono molto utili, sebbene non tutti i calcoli biliari sono visibili.

Test più specifici sono la risonanza magnetica o la TAC. Il problema è che non tutti questi tipi di esami sono disponibili nei centri veterinari e, inoltre, sono abbastanza costosi.

Trattamento dei calcoli biliari nei cani

In genere i calcoli biliari vengono trattati con alcuni farmaci, soprattutto per controllare il dolore e per gestire i sintomi. Di sicuro, non esistono farmaci per sciogliere calcoli di calcio.

l farmaco appropriato dipenderà dai sintomi:

  • Vitamina E in caso di enzimi epatici alti o infiammazione nel fegato e nel dotto biliare

  • Antibiotici possono essere utili in caso di infezioni, complicazioni batteriche o per prevenire infezioni in caso di un intervento chirurgico

  • Vitamina K1 se il cane ha ittero (colorazione gialla degli occhi e delle mucose)

  • S-adenosilmetionina (SAMe) per favorire la funzionalità epatica e la produzione di bile

L'intervento chirurgico viene consigliato per quei cani che mostrano sintomi gravi o che non migliorano con i farmaci. Esso comporta la rimozione della cistifellea (colecistectomia), o la rimozione delle pietre (coledocotomia). Nella maggior parte dei casi il risultato è soddisfacente e la prognosi molto buona. Il veterinario dovrà scoprire anche qual è la causa che favorisce la formazione delle pietre.

Oltre ai farmaci, anche una dieta specifica e povera di grassi è importante per il recupero completo del cane. Carote, riso, avena o pollo sono alcuni degli ingredienti che possono essere inclusi in un menu fatto in casa.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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