Mercoledi' 17 Ottobre 2018

Malattie muscolari nel Cane: sintomi, cause e trattamento

  • Pubblicato il:  17/07/2018

Malattie del sistema muscolare del cane. Quali sono e come si curano? I muscoli striati del cane rappresentano il 50% della massa corporea e fanno parte di quella macchina progettata per convertire l'energia chimica in energia meccanica. Pertanto, l'integrità di tutti gli organi del corpo dipende dalla corretta funzione del muscolo striato.

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Con la loro contrazione i muscoli dei cani sono indispensabili per il movimento, ed il minimo problema nel sistema di trasmissione dell'impulso nervoso alla fibra muscolare o qualsiasi cambiamento nel metabolismo di quest'ultimo causa una diminuzione del tono muscolare.

Le patologie che colpiscono questi muscoli sono chiamate miopatie, che possiamo suddividere in primarie e secondarie e classificate come infiammatorie (infettive e immunologiche) e degenerative (acquisite ed ereditarie).

Miosite infiammatoria infettiva nel Cane

Si tratta di una malattia che provoca in un primo momento forti dolori muscolari, e atrofia ma mano che progredisce. In alcuni casi può causare alterazioni nel sistema nervoso che si manifestano con convulsioni e corioretinite (infiammazione della coroide, una parte del rivestimento della retina dell'occhio). Ci sono casi documentati di morte dell'animale 48 ore dopo la comparsa dei primi sintomi.

La diagnosi di questa malattia è non è facile, e si basa su analisi specifiche del sangue di un enzima chiamato creatina chinasi, ed i risultati ottenuti dalle biopsie dei muscoli interessati.

Può essere causata a seguito di una infezione da Toxoplasma gondii o da Neospora caninum. Per quanto riguarda la neospora, la componente neurologica prevale sugli altri sintomi, ed i cuccioli colpiti presentano spesso iperestensione degli arti posteriori.

Una volta accertato che si tratta di miosite infettiva, il trattamento prescritta dal veterinario si basa in genere sulla somministrazione di clindamicina per via orale, trimetroprina-sulfadiacina e pirimetamina. In caso di malattia sistemica acuta i cani in genere rispondono bene alla terapia, anche se la prognosi va fatta a lungo termine.

L'infezione batterica può causare miosite locale dopo l'infezione attraverso ferite o agenti ematogeni che si estendono da un sito lontano fino all'infezione. Anche alcuni parassiti come la dirofilaria (vermi che invadono il cuore) possono causare questo tipo di miosite durante la migrazione nei muscoli.

I cani affetti avranno dolore, zoppia e infiammazione localizzata, febbre, e, a volte, se l'infezione si diffonde rapidamente, possono morire in meno di 24 ore dall'insorgenza dei sintomi.

Miosite infiammatoria immunologica nel Cane

Di solito è la forma più comune nei cani, tra cui la miosite dei muscoli masticatori, la polimiosite e la dermatomiosite.

  • L'infiammazione dei muscoli masticatori nel cane, cioè dei muscoli temporale, massetere e pterigoideo, è nota come miosite dei muscoli masticatori, e può essere accompagnata da miosite dei muscoli extraoculari.

    Si sospetta che la sua eziologia (causa) sia dovuta a disordini immunitari. Si possono notare sintomi come protrusione della terza palpebra, congiuntivite, ipersalivazione, trisma (difficoltà ad aprire la bocca), dolore alla palpazione dei muscoli temporali, febbre e mancanza di appetito causata dal rifiuto dell'animale ad aprire la bocca per il dolore.

    Quando il processo diventa cronico, si possono sviluppare fibrosi e atrofia dei muscoli interessati. seguiti da enoftalmia (collasso o retrazione del bulbo oculare nella sua orbita) e estravismo.

    Per la diagnosi, oltre al riconoscimento dei sintomi descritti, vi è un aumento degli eosinofili e della creatina chinasi (enzima muscolare) nel sangue. Il test dell'elettromiografia rivelerà infiammazioni attive e atrofia dei muscoli masticatori. Le biopsie muscolari indicano la presenza di infiammazione.

    Il trattamento in genere si basa sull'uso di corticosteroidi a dosi immunosoppressive per lungo tempo e l'azatioprina. Alcuni veterinari provano l'apertura forzata delle mascelle in anestesia generale, ma con il rischio di fratturarle.

  • La Polimiosite è una malattia generalizzata non infettiva che può colpire qualsiasi gruppo muscolare del cane. Di solito si verifica nei cani adulti e può essere cronica e progressiva o episodica con attacchi acuti.

    I cani affetti mostrano sintomi come letargia, febbre, anoressia e perdita di peso. Inoltre, possono mostrare debolezza, affaticamento dopo uno sforzo, rigidità, andamento claudicante, mialgia, infiammazione, atrofia dei muscoli, deglutizione anomala, disfagia (difficoltà a mangiare), megaesofago (rigurgito di cibo e acqua), polmonite da aspirazione e presenza di disfonia.

    La presenza dei sintomi descritti, insieme all'aumento della creatina chinasi (non sempre presente) e alterazioni nell'elettromiogramma, faciliterà il la presenza di questa patologia. La biopsia dei muscoli interessati può confermare la diagnosi.

    Il trattamento di scelta è l'uso di corticosteroidi dosi immunosoppressive, a cui si aggiungono azatioprina e ciclofosfamide.

  • La Dermatomiosite è una malattia ereditaria a cui sono associate miosite e dermatite. È stata descritta nei cani di razza Collie, Cane pastore delle Shetland e Corgi.

    La manifestazione del disturbo cutaneo non pruriginoso è l'eritema, l'alopecia e l'ulcerazione. I sintomi compaiono nei cuccioli dalle 3 alle 11 settimane di età e la malattia ha un andamento fluttuante. I sintomi miopatici di debolezza sono osservati dopo pochi mesi.

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Miosite degenerativa acquisita nel cane

Adesso parleremo di miopatia fibrotica e ossificazione della miosite nei cani.

  • La miopatia fibrotica è una malattia cronica e progressiva che produce continue contratture muscolari e fibrosi che colpiscono principalmente i muscoli delle estremità, sia anteriori che posteriori dell'animale.

    Può svilupparsi a seguito di un processo neurologico, frequenti iniezioni intramuscolari, traumi acuti o microtraumi ripetuti. Si possono notare zoppia funzionale e non dolorosa.

    Dopo la palpazione, si nota una fascia fibrosa tesa sulla superficie del muscolo e la biopsia e l'elettromiografia ne confermeranno la diagnosi.

    In genere, le terapie mediche non sono efficaci e la chirurgia è preferibile solo nel caso in cui la zoppia porti a grave disabilità.

  • La miosite ossificante è la formazione di tessuto osseo nel muscolo del cane. È più comune nei cani di razze di taglia grande e di mezza età ed è caratterizzata da un eccessivo sviluppo del tessuto connettivo fibroso, che porta ad una estesa degenerazione muscolare che alla fine causerà calcificazione e ossificazione muscolare.

    Di solito è associata a traumi, infezioni e lividi. Il muscolo interessato presenterà un aumento di massa palpabile causando zoppia cronica e atrofia muscolare con dolore dopo l'esercizio.

    La diagnosi può essere stabilita attraverso una radiografia a 3-6 settimane dall'apparizione del processo, in cui sarà visibile la calcificazione del tessuto muscolare molle.
    Se i segni clinici sono minimi, il trattamento non è indicato, altrimenti si potrebbe risolvere con l'escissione chirurgica della zona mineralizzata.

Miopatie degenerative ereditarie


  • L'ipertermia maligna è una malattia metabolica del muscolo scheletrico del cane. Può svilupparsi come risposta ad alcuni anestetici inalatori, come l'alotano.

    È stata associata ad altri farmaci, come la succinilcolina, l'enflurano e la lidocaina, e può anche essere indotta dallo stress (eccitazione o esercizio fisico) ed è stata chiamata "sindrome da stress canino".

    È più comune nei cani maschi e nelle razze molto muscolose. La febbre e la temperatura ambientale elevata possono aumentarne il rischio.

    I sintomi che si manifesteranno sul cane colpito comprendono tachicardia, tachipnea, respirazione rapida e profonda, piressia (aumento della temperatura corporea), e nei casi fulminanti rigidità muscolare, insufficienza cardiaca generalizzata o localizzata nei muscoli masticatori, insufficienza renale, edema polmonare, coagulazione intravascolare disseminata e arresto cardiaco e respiratorio.

    Il raffreddamento del cane con ghiaccio e la somministrazione di dantrolene, può contribuire a salvare la vita del cane, ma la prognosi è spesso negativa, specialmente nella forma fulminante.

  • La Miopatia da esercizio è una sindrome del danno muscolare causata da un esercizio fisico estremo. È più frequente nei cani da lavoro e nei levrieri da corsa. È anche conosciuta come rabdomiolisi da sforzo e mioglobinuria paralitica.

    Nei casi lievi, si verificheranno dolore muscolare generalizzato e infiammazione per 24-72 ore dopo la gara. Nei casi più gravi, si noterà dolore e infiammazione muscolare, specialmente nella parte posteriore, rigidità che inizia negli arti posteriori, iperpnea, e grave mioglobinemia che porta alla nefropatia. Insufficienza renale acuta e morte in 48 ore.

    Il trattamento, se necessario, si basa sulla terapia fluida per via endovenosa, sul bicarbonato (se indicato dal gas ematico arterioso), sul raffreddamento del corpo con bagni tiepidi di acqua, riposo, massaggi muscolari e rilassanti. Il monitoraggio della funzione renale e la produzione di urina (diuresi) è molto importante.

Elettromiografia per Cani

L'elettromiografia è un esame diagnostico che consente di verificare l'attività elettrica dei muscoli, nello stesso modo in cui l'elettrocardiogramma analizza le diverse contrazioni del cuore.

A secondo i valori, il veterinario può essere orientato verso una determinata condizione muscolare. Gli elettromiografi sono di solito eseguiti nelle facoltà veterinarie o nei migliori centri veterinari.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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