Lunedi' 18 Novembre 2019

I gatti riconoscono il loro nome ma preferiscono ignorarci

Ci sono molte persone, compresi veterinari, convinti che i gatti non capiscano il linguaggio umano perché non sempre obbediscono e non sviluppano attaccamento al loro proprietario. Uno studio condotto da scienziati giapponesi ha dimostrato che i gatti riconoscono il loro nome quando vengono chiamati. Semplicemente, a volte, decidono di ignorarci.


Rispetto al cane, quel fedele amico dell'uomo che viene sempre di corsa scodinzolando quando il suo padrone lo chiama, il gatto può essere arrogante, misterioso, seducente e talvolta persino ribelle. L'autostima e il carattere indipendente di questi piccoli felini sono evidenti: va e viene a suo piacimento, è un grande cacciatore e invece di legarsi morbosamente ai suoi padroni, li tollera soltanto nel suo territorio.

In Giappone, dove i gatti vengono considerati quasi una divinità, gli scienziati hanno cercato di scoprire se i gatti riconoscono o meno il loro nome. I loro studi, pubblicati sulla rivista "Scientific Reports", hanno confermato che sì, i gatti riconoscono il loro nome, ma spesso non rispondono alla chiamata.

I due animali che interagiscono maggiormente con l'uomo sono i cani domestici (canis familiaris) e i gatti (felis catus). A differenza dei cani, la capacità dei gatti domestici di comunicare con gli esseri umani non è stata studiata a fondo", afferma lo studio condotto dal ricercatore Atsuko Kaito, dell'Università di Sophia a Tokyo.

gatto si lecca
Gli scienziati hanno cercato di dimostrare che un gatto riconosce il suo nome anche tra tante altre parole foneticamente simili. Con questo obiettivo, hanno condotto una serie di esperimenti su 78 gatti che vivono nelle case giapponesi o nei Cat-Cafè.

Cosa conferma lo studio giapponese

Nel rapporto finale i ricercatori hanno dichiarato: "abbiamo usato il metodo dell'acclimatamento per capire se i gatti domestici potessero distinguere le parole umane, che consistevano (in questo caso) del nome del gatto stesso, nomi comuni e nomi di altri gatti che convivevano con esso".

Gli scienziati hanno diffuso una registrazione vocale ai gatti con cinque parole lette dai loro padroni o da uno sconosciuto. Le prime quattro parole avevano la stessa lunghezza e lo stesso ritmo del nome dell'animale, nome che appariva in quinta posizione.

Durante l'esperimento, sono state esaminate le reazioni dei gatti (movimenti della testa, della coda, delle orecchie...) e, mentre gli animali non mostravano interesse per le prime quattro parole, la maggior parte di loro ha reagito quando veniva pronunciato il loro nome, dal suo padrone o da un'altra persona.

Lo studio ha anche dimostrato che i gatti che vivono in un ambiente affollato sono meno sensibili a recepire il loro nome, il che può essere spiegato dal fatto che ascoltano molti nomi contemporaneamente e non si identificano con uno in particolare.

I gatti non sono fatti per rispondere ai comandi umani, ma comunicano con loro quando lo vogliono"; così ha concluso il ricercatore Atsuko Saito. Sì, quando non rispondono, ci ignorano e basta.

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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